i rischi della decisione di non allattare e gli svantaggi dell’alimentazione artificiale – mamma mammal

http://uetd-hessen.de/?deuir=bauarbeiter-flirten&817=9a Ho ascoltato l’ennesima storia di una mamma, che alle dimissioni dall’ospedale dà un supplemento di latte artificiale al suo piccolo. In questo caso si tratta di allattamento non esclusivo. Così, stamattina ho pensato ad un post-lampo sui rischi dell’alimentazione artificiale, anche qualora parziale. Il National Center for Biotechnology Information (NCBI), che fa parte della libreria nazionale di medicina degli Stati Uniti (NLM), elenca in maniera esaustiva tutti i rischi legati a questo tipo di alimentazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’UNICEF e le società scientifiche mondiali raccomandano infatti l’ http://www.goodlight.it/?bioreresd=opzioni-binarie-recensione&c6c=6c allattamento ESCLUSIVO al seno durante i primi sei mesi di vita. L’OMS e l’UNICEF consigliano in particolare:

follow url Riporto qui di seguito l’intero contenuto dell’Allegato 3, del documento stilato da Commissione Europea, Karolinska Institutet, Istituto per l’Infanzia IRCCS Burlo Garofolo, Unità per la Ricerca sui Servizi Sanitari e la Salute Internazionale, binäre optionen deutschland Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l’Unione Europea.

mujeres solteras de leon nicaragua A. Rischi per il bambino:
• Aumentato rischio per numerose malattie infettive, soprattutto infezioni dell’apparato gastrointestinale e respiratorio, come pure per otite ed infezioni urinarie ed altre infezioni in generale.
• Aumentato rischio per numerose malattie non infettive e croniche, soprattutto legate a disordini metabolici ed immunitari (per esempio, diabete mellito di tipo I e II, allergie), ma anche per sindrome da morte improvvisa del lattante (SIDS), ipertensione ed alcune forme di cancro (linfoma, leucemia, malattia di Hodgkin).
• Aumentato rischio per malnutrizione, compresa la denutrizione proteico-calorica nelle popolazioni a basso reddito ed il sovrappeso e l’obesità in popolazioni sia a basso sia ad alto reddito, con tutte le relative conseguenze per la salute, lo sviluppo, la società e l’economia.
• Aumentato rischio per malocclusione dentale.
• Aumentato rischio di mortalità sotto i cinque anni nei paesi a basso reddito e di mortalità post-neonatale in paesi ad alto reddito.
• Aumentato rischio di ospedalizzazione in paesi a basso e ad alto reddito.
• Peggiore sviluppo del cervello e performance in test per lo sviluppo cognitivo.

http://tripleinfo.net/viposiw/pioer/1746 B. Rischi per la madre:
• Aumentato rischio di emorragia post-partum ed involuzione più lenta dell’utero.
• Riduzione degli intervalli tra le nascite ed aumento delle perdite di sangue con le mestruazioni.
• Ritardato ritorno al peso pre-gravidanza.
• Aumentato rischio di cancro del seno e dell’ovaio.
• Aumentato rischio di osteoporosi e di frattura dell’anca dopo la menopausa.

C. Altri svantaggi dell’alimentazione artificiale per le donne, le famiglie e la collettività:
• Aumento dei costi per l’acquisto del latte artificiale, con i prodotti pronti all’uso ben più costosi dei latti in polvere.
• Costi per l’acquisto di biberon, tettarelle, combustibile, acqua, prodotti ed attrezzature per la sterilizzazione.
• Tempo necessario per la preparazione e la somministrazione, meno tempo da dedicare ad altri figli e ad altre questioni familiari.
• Aumento dei costi dell’assistenza sanitaria per la famiglia ed i servizi sociali e sanitari.
• Aumento delle assenze dei genitori dal lavoro.
• Bilancia nazionale degli alimenti negativa e significativa perdita per l’economia.
• Aumento della quantità e della spesa per i rifiuti e l’energia, con le relative conseguenze per l’ambiente.

Le madri che alimentano i loro figli con latte artificiale devono avere tutto il sostegno necessario per sfruttare al massimo le occasioni di stabilire un legame col bambino (per esempio, usando il momento dell’alimentazione per uno stretto contatto pelle-a-pelle con il bambino, senza delegare questo momento ad altri che non sia un intimo familiare, quando possibile).

Da World Health Organization; UNICEF, Breastfeeding counselling: a training course

Il T3 Total enter site è una società a responsabilità limitata in via G. Pianigiani 71, Roma. Aperti dal lunedì al venerdì: 9.00 – 13.00 / 15.00 -18.00. Position Statement 2015 di Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Neonatologia (SIN), Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP) e Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) sottolineano come il latte umano sia l’alimento non solo specie-specifico, ma addirittura individuo specifico, frutto di una selezione millenaria per meglio rispondere alle esigenze nutrizionali, biologiche e psicologiche del cucciolo d’uomo.

Ora potresti chiederti: come mi oriento, io genitore, visto che il mio bambino non può/poteva fare a meno dell’aggiunta di latte artificiale? In questo articolo discuto i casi in cui http://joetom.org/masljana/4221 l’aggiunta potrebbe rivelarsi innecessaria.

Auguro ad ogni mamma di usare ogni risorsa disponibile per allattare il suo bambino nella maniera prevista dalla natura. Se sei anche tu una mamma che dà il supplemento, chiama un’ostetrica o un consulente per l’allattamento IBCLC. Ti mostreranno in poco tempo le mosse necessarie per aumentare la tua quantità di latte e passare nel più breve tempo possibile all’allattamento esclusivo. Puoi farlo per il tuo piccolo. Ne trarrai benefici immediati anche per te stessa, tra cui meno lavoro in casa e più libertà.

Bimbo e Mamma Mammal, Berlino, marzo 2014

 

i rischi della decisione di non allattare e gli svantaggi dell’alimentazione artificiale

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